Il genere Washingtonia raccoglie due specie molti simili tra loro: la Washingtonia filifera e la
Washingtonia robusta. Sono forse le palme che richiamano più di tutte i paesaggi esotici: robuste,
con un bel fogliame, a rapido sviluppo vegetativo e poco esigenti.
Un insieme di foglie verdi, grandi e palmate a formare una corona fogliare aperta, sovrastano lo stipite della
Washingtonia filifera alto fino a 22 metri (18 metri per la robusta) e con diametro fino a 80 cm (100 cm per la robusta).
Nelle regioni particolarmente adatte l'infiorescenza si innalza quasi verticalmente per poi curvarsi a formare un arco più
grande delle stesse foglie; i frutti che produce sono ovoidali e quando maturi assumono un colore nero lucido.
Si adatta a qualunque tipo di terreno e, sebbene riesca a vivere anche in zone con precipitazioni relativamente scarse,
ha uno sviluppo strabiliante se innaffiata abbondantemente. La Washingtonia filifera cresce al meglio in
ambienti areati e in pieno sole, quindi ben si adatta a zone in riva al mare. La sua resistenza al vento ed al freddo le
permettono comunque di vivere anche in zone di media altitudine.
La Washingtonia robusta invece teme il freddo, quindi è bene collocarla in zone riparate dal freddo e dal vento.
La Washingtonia filifera è utilizzabile al pari della Phoenix canariensis per filari e viali alberati, con l'accortezza di usare piantine
che provengano da uno stesso lotto di semi per ottenere crescita e struttura omogenee.
Origine: California
Altezza massima: 24 metri (Filifera), 20 metri (Robusta)
Ambiente: sole
Temperatura minima: - 10 °C (Filifera), - 3 °C (Robusta)
Washingtonia
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